Nuove regole per gli artigiani che lavorano in Canton Ticino


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Nuove regole per gli artigiani che lavorano in Canton Ticino

Legge sulle Imprese Artigianali (LIA)

Il 1° febbraio 2016 in Svizzera è entrata in vigore la nuova Legge sulle Imprese Artigianali (LIA). La norma introduce l’obbligo di iscrizione all’Albo delle Imprese Artigianali del Canton Ticino per tutte le aziende (svizzere ed estere) che svolgono, o sono intenzionate a svolgere, lavori artigianali in Canton Ticino. Nei giorni scorsi sia Confartigianato Nazionale sia Confartigianato Lombardia hanno fatto proprie le preoccupazioni espresse dalle associazioni territoriali più coinvolte fra cui la nostra. Il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, in una lettera inviata al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Sandro Gozi, ha sollecitato l’intervento del Governo italiano. La settimana scorsa la Camera ha recepito le preoccupazioni di Confartigianato e condiviso la richiesta di intervenire presso le autorità elvetiche per far rispettare gli accordi tra Svizzera e Unione Europea sul riconoscimento delle qualifi che professionali e della libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi delle imprese. La mozione approvata dalla Camera impegna il Governo ad assumere iniziative anche in sede europea in merito agli effetti sulle imprese italiane della nuova “Legge sulle imprese artigianali (LIA)”, che istituisce l’Albo degli artigiani nel Canton Ticino. lia-canton-ticino-scale-to-max-width-825xRientrano nei settori professionali assoggettati le seguenti categorie: costruzioni in legno/carpenterie e copritetto, opere da falegname, pittore, piastrellista, opere da gessatore, intonacatore, posatore di pavimenti, vetraio, costruzioni metalliche/ carpenteria, giardiniere; lattoniere/ impermeabilizzazione tetti; tecnica della costruzione/ impianti sanitari, impianti di condizionamento e raffreddamento, posa di ponteggi. A partire dal 1° febbraio 2016, quindi, le imprese che svolgono lavori artigianali nei settori professionali assoggettati alla LIA, se vogliono lavorare in Canton Ticino, dovranno presentare il modulo di domanda di iscrizione all’Albo LIA. Chi esegue lavori artigianali soggetti alla Legge sulle Imprese Artigianali senza essere iscritto all’albo è punibile con una multa sino a fr. 50’000. Per l’iscrizione a più categorie sarà necessario presentare più domande di iscrizione. Per adempiere ai nuovi obblighi è prevista una modulistica ad hoc e la richiesta deve essere corredata da un copiosa documentazione ed una particolare attenzione dovrà essere prestata ai titoli scolastici e professionali.

Albo delle imprese, oltre 1.300 ditte si sono già iscritte

Sono oltre 1.300 le aziende che hanno avviato la procedura per iscriversi all’Albo delle imprese, il registro previsto dalla Legge sulle imprese artigianali per regolare il mercato. Sul totale delle richieste, il 10% proviene da ditte italiane. Lo riferisce la RSI, precisando che nella giornata di ieri i consiglieri di Stato Christian Vitta e Claudio Zali si sono incontrati con i membri della Commissione di vigilanza per valutare i correttivi da introdurre, dopo che da parte svizzera e italiana erano emerse critiche sull’entità della tassa. Inizialmente prevista per il 1. agosto, l’entrata in vigore della misura è stata posticipata al 1. ottobre.

Le proteste e le richieste di abrogazione della legge LIA

La costituzione Svizzera prevede la libertà nel commercio e nelle professioni, pertanto molti si stanno battendo per riconoscere il profilo incostituzionale della nuova legge e chiederne l’abrogazione. Qui un esempio della discussione: http://ilticinese.ch/cronaca/miracolo-no-un-media-ticino-problema-sulla-tematica-iscrizione-albo-artigiani-lia/

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